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Bonus mobili agli under 35 solo per pochi fortunati: impatto ridotto sulle giovani coppie

  • Posted on:  Mercoledì, 04 Novembre 2015 09:29
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Accolta con grandi aspettative dall'industria del mobile e da tanti giovani, l'estensione del bonus mobili alle coppie under 35 rischia di premiare solo pochi fortunati. A ridurre l'impatto della nuova misura è la norma stessa, così come è scritta nella bozza del Ddl di Stabilità per il 2016, a meno che il Parlamento – nell'approvare la legge – non corregga il tiro. 

 

dal sole 24 ore [ http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-10-23/bonus-mobili-under-35-solo-pochi-fortunati-impatto-ridotto-giovani-coppie-200902.shtml?uuid=ACeXRJMB&refresh_ce=1 ]

L'agevolazione. Il nuovo bonus arredi, che nella sua versione tradizionale viene comunque prorogato per tutto il 2016, estende alle giovani coppie che acquistano una casa da destinare ad abitazione principale la detrazione del 50% sulle spese per acquisti di mobili, effettuati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016 per arredare la casa stessa. Svincolando, in questo caso, la spesa dall'eventuale ristrutturazione dell'immobile, ma riducendo il tetto di spesa massima su cui è applicabile lo sconto fiscale da 10mila a 8mila euro, per un rimborso che in 10 quote annuali in dichiarazione dei redditi può raggiungere al massimo i 400 euro annui di sconto dall'imposta lorda. Inoltre, la detrazione per le giovani coppie cita solo «i mobili» e non più «mobili ed elettrodomestici»: espressione che potrebbe qualche problema nel caso delle cucine con elettrodomestici ad incasso, in cui la fattura non distingue generalmente le diverse voci di spesa.

 
 

Definizione restrittiva. Ma cosa si intende per «giovani coppie»? Il Ddl di Stabilità definisce così le coppie «costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno 3 anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni». Una definizione che, letta nel dettaglio, restringe di molto la platea dei potenziali beneficiari. Senza contare che, sempre in base all'attuale testo, le giovani coppie in questione devono anche essere “acquirenti” dell'unità immobiliare che devono arredare, e destinarla ad abitazione principale. Non già proprietari, dunque, ma acquirenti. 

Platea ridotta. Per come è scritta la norma, gli under 35 che compreranno un'unità abitativa nel 2016 decidendo di andare a convivere per la prima volta mettendo su casa, sono esclusi dall'incentivo, a meno che non riescano dimostrare di avere tre anni di convivenza alle spalle: la legge non lo dice, ma il criterio seguito in precedenti agevolazioni dello stesso tipo è quello della residenza anagrafica. E chi si sposa? La norma parla di coniugi, e a voler dare una lettura favorevole si potrebbe intendere che il requisito dei tre anni valga solo per le coppie di fatto. Ma, anche così, bisognerebbe prima sposarsi e poi comprar casa, a meno di un’interprestazione estensiva che applichi il bonus anche a chi si sposa entro un certo periodo dal rogito. E in ogni caso resterebbero esclusi i coniugi che vivono già in una casa di proprietà da diversi anni e decidono di rinnovare la cameretta del bambino oppure la cucina: in questo caso i proprietari non si possono definire “acquirenti”. Inoltre, nel richiamare solo le “giovani coppie”, la legge ma rischia di tagliare fuori anche tutti i cosiddetti «nuclei monogenitoriali con figli minori», cioè i single con figli piccoli così come i divorziati o i separati. In questi casi, l'unica speranza è aggrapparsi all'altro bonus mobili, quello che esiste già quest'anno e che la legge di stabilità prorogherà fino al 31 dicembre 2016: ma qui, per poter agevolare l'acquisto degli arredi, bisogna aver svolto lavori che siano almeno di manutenzione straordinaria e beneficiare della detrazione del 50% sui lavori. 

Portata limitata. La nuova disposizione introdotta nella manovra del Governo rischia di avere un impatto decisamente più ridotto rispetto alle aspettative iniziali. Il bonus mobili legato ai lavori ha registrato nell'anno d'imposta 2013 oltre 173mila beneficiari in sei mesi di applicabilità, e questo risultato appare al momento quasi impossibile da raggiungere per il bonus riservato alle giovani coppie, considerato che ogni anno vengono compravendute circa 400mila abitazioni, e togliendo da questo totale le case acquistate da soggetti con più di 35 anni e quelle che - a prescindere dall’età dell’acquirente - non vengono destinate ad abitazione principale.

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