Pronti a portare la barriera corallina tra le mura domestiche?

Secondo il Pantone Color Institute, da anni “rivelatore” del Color of the Year, sarà il Living Coral, in effetti, a dominare le scene in fatto di trend, design e moda: un nuovo ritorno alla natura e alla delicatezza degli scenari “senza filtro”, dopo che il testimone era passato dal Greenery del 2017 – assolutamente forestale – all’Ultra Violet nel 2018, decisamente artificiale, specchio delle tendenze tutte arcobaleni ed unicorni dell’ultimo periodo.

Ottimismo, delicatezza, contrasti

Il Living Coral (codice 16-1546) è un colore molto vivace ma, allo stesso tempo, estremamente delicato e spontaneo, una nuance che parte dal corallo puro che ben conosciamo e che si mescola a sfumature arancioni che vanno nel pesca. Una tonalità che si riesce ad inserire molto facilmente in ambienti di casa o d’ufficio poiché soddisfa in maniera eccezionale i contrasti, sia con i colori chiari e pastello che con quelli scuri. Un esempio?

Provate ad accostarlo all’azzurro tenue o al grigio chiaro/scuro: sarà capace di risaltare e, contemporaneamente, esaltare l’intera atmosfera, dando luce ad ogni minimo dettaglio. Un colore che mette buonumore, che dà energia, che comunica vitalità ma che sa rivelarsi anche rilassante e profondamente in linea con i desideri dei bambini e dei ragazzi, per l’allestimento delle loro camerette.

Qualche idea

Se amate seguire le tendenze e uniformare non solo il guardaroba, ma anche il design dei vostri ambienti preferiti secondo i dettami del fashion, quindi, non potrete resistere a rendere la vostra casa a prova di Pantone!

Ma come organizzarsi?

Tutto dipende dallo stile di partenza e dalle vostre intenzioni.

Chi ha voglia di osare può pensare di rivestire poltrone, divani e cuscini con tessuti di questo colore, giocando con le texture tessili tra cotone, velluti, finta pelle, tela… anche tende e tappeti – come tutta la tappezzeria in generale – potranno rifarsi al Color of the Year 2019, giocando con i contrasti con il resto degli arredi. Da evitare l’effetto arcobaleno, ma l’accostamento di un paio di colori per volta – al massimo tre – può dare risultati impensabili e molto, molto piacevoli non solo al primo sguardo, ma anche nel lungo termine, senza stancare.

Se, invece, si ha più timore a rivoluzionare completamente l’estetica casalinga si può pensare ad inserire soltanto qualche elemento decorativo, come vasi, stampe, quadri, accessori, ma anche fiori – freschi o secchi – e set di biancheria da letto, come lenzuola, federe, piumoni, plaid etc.

Nessun limite, infine, per chi ama il fai-da-te ed il découpage: attraverso la fantasia è possibile trasformare tutto o dare vita a nuovi oggetti seguendo esattamente l’orizzonte dei propri desideri!