Ultimamente le tendenze d’arredo, in fatto di design, sono tutte piuttosto adagiate su un’unica sensazione: la nostalgia del passato.

Lo abbiamo visto con lo stile délabré e continuiamo a farlo oggi con l’Industrial Chic.

Di che si tratta?

Grezzo e ricercato che si incontrano

Anche in questo caso, scopriamo che pareti che lasciano intravedere l’anima di mattoni, mobili “scarnificati” e materiali grezzi dominano la scena ma, al contrario del délabré, qui si intersecano con materie prime pregiate e elementi d’arredo molto particolari, capaci di creare atmosfera e di catalizzare l’attenzione.

In un ambiente che si rifà all’Industrial Chic, infatti, un tavolo semplicemente composto di assi di legno inchiodate tra loro può tranquillamente essere protagonista in una sala da pranzo moderna, con lampade e punti luce decorativi sistemati un po’ ovunque e ripiani di marmo o altri materiali extra-lucidi che fanno da contrasto.

Se tra i due stili, quindi, c’è “il vissuto” a farla da padrone, senza cercare quel riadattamento e quel rinnovo fai-da-te che, ad esempio, accade nello Shabby Chic, qui c’è la possibilità di personalizzare ulteriormente le proprie camere dimostrando come un mobile con una tinteggiatura scalfita e disomogenea possa diventare il punto di forza di un’intera parete attrezzata nuova di zecca.

Assolutamente sì, quindi, ad oggetti riciclati, riadattati e conservati da precedenti generazioni, senza nemmeno doversi preoccupare di restaurarli in maniera perfetta ed impeccabile, perché tutto potrà fare contrasto anche con arredi di tutt’altra ispirazione, senza dover fare eccessive rinunce; un sogno che diventa realtà per molti romantici che non solo amano il vintage ed il retrò, ma che hanno difficoltà a separarsi dalla poltrona della nonna o dalla vecchia sedia a dondolo dove venivano cullati da piccoli!

Un’interpretazione urbana degli edifici

Quella dell’Industrial Chic è una tendenza così forte che sta invadendo non solo le case, ma anche gli uffici: lo stile diventa più urban ma, al contempo, lascia carta bianca all’eventuale aggiunta di altri oggetti e mobili di ispirazione più moderna o addirittura classica e, anzi, l’atmosfera che si ricrea si nutre esattamente di questi contrasti.

I colori da preferire sono neutri, quasi “invisibili”, tra le varie sfumature del bianco, del grigio e, ovviamente, tutte le essenze del legno, da quelle più chiare a quelle più scure, lasciando trasparire carattere e personalità al primo sguardo: metalli, mattoni, segni di usura – anche molto audaci – rappresentano il marchio di fabbrica inconfondibile dell’Industrial Chic, come anche tutti quegli accessori, quelle panche e quegli sgabelli che fanno tanto country style, accostati ad elementi scenografici più ricercati, come piante da interni, lampade e lampadari inusuali.

Insomma, uno stile che appare, in ogni suo dettaglio, quasi senza tempo.