L’origine del Galateo è molto lontana dai giorni nostri ed affonda le sue radici addirittura nel Cinquecento.

Tuttavia, le sue norme di educazione e comportamento “conveniente e dignitoso”, in contesti formali ed importanti, sono arrivate sino a noi: conoscerle è fondamentale per organizzare la cena di lavoro perfetta, ad esempio, o un evento particolare.

Cosa c’è da sapere, quindi?
Ecco un piccolo vademecum da consultare all’occorrenza!

Dal mollettone alla tovaglia

Ci sono terminologie che, forse, i più giovani troveranno obsolete: se parlassimo di “mollettone“, ad esempio, a cosa pensereste?

Si tratta di quel telo di panno felpato (spesso in bianco ma reperibile anche in verde, ad esempio, per i tavoli da gioco), usato come protezione per il tavolo (o, anche, come lenzuolo per il letto). Su di esso, per evitare che scivoli, va disposta un’elegante tovaglia di lino, magari tenuta ferma anche con l’aiuto delle stoviglie che vedremo come posizionare.

Stoviglie e accessori

Una volta sistemata la tovaglia si può pensare ai tovaglioli: vanno disposti a sinistra e, sullo stesso lato, ma in alto, verrà fatto posto ad un piccolo cestino per il pane o ad un piattino d’argento o bianco.

I piatti che siano trasparenti oppure bianchi, senza troppi fronzoli e dalla sagoma semplice: aiuterà a dare un tocco minimal, ma chic e ricercato, a tutto l’insieme.

Le posate, meglio se d’argento, vanno disposte in una maniera standard:

  • forchette a sinistra;
  • coltelli e cucchiaio a destra, con la lama dei primi rigorosamente rivolta verso l’interno (e, quindi, orientata verso il piatto);
  • utilizzare la doppia posata può aiutare molto a gestire con eleganza e praticità l’alternarsi delle varie portate, tenendo sempre presente che, verso l’esterno, deve trovarsi ciò che è programmato sia utilizzato per primo.

Naturalmente, in assenza di una doppia posata, basterà fare un cambio all’occorrenza tra una portata e l’altra!

Infine, occhio a cucchiaini e forchettine per il dessert, perché hanno una posizione ben definita: sopra il piatto!

Per quanto riguarda i bicchieri, si trovano sulla destra e il più alto deve essere quello più lontano (per un mero fatto di praticità: si evita di far cascare il bicchiere più grande, che è generalmente inteso per l’acqua, nel prendere, ad esempio, il più piccolo, che è per il vino!).

Importante è anche sapere che, per il vino rosso invecchiato, sarebbe utile procurarsi calici più bombati, mentre per il bianco quelli più stretti e bassi. Se, infine, si parla di un vino importante, può essere un’idea vincente quella di mettere a disposizione un decanter per farlo, appunto, decantare per il tempo utile, che può variare da mezz’ora ad un’ora.

E per l’acqua?

Una caraffa d’acciaio, di vetro o di ceramica, sempre rigorosamente bianca, sarà perfetta!