Una moda dilagante dell’ultimo periodo riguarda l’utilizzo dello stile Boho Chic.

Boho Chic deriva dall’abbreviazione della parola “bohème”, che inquadra lo stile di vita degli artisti del diciannovesimo secolo, e “chic” vocabolo francese dal significato di “elegante”.

Si tratta perciò di uno stile anticonformista, dalla libertà espressiva senza canoni, ma che preserva grande eleganza.

Non ci sono perciò linee guida, se non quelle date dal gusto e dall’eleganza. Si tratta quindi di uno stile composto da contaminazioni multietniche, mix cromatici inusuali e unione di elementi differenti, con influenze hippy, etniche e nordiche.

Per questo motivo un arredamento che segue la filosofia boho chic è un arredamento nel quale prevale il gusto personale senza particolari regole, se non quelle delle influenze delle quali si avvale. E senza particolari limiti stilistici, ma con una grande personalità e personalizzazione degli ambienti.

Via libera perciò alla fantasia e al proprio stile.
E via libera agli emblemi del boho chic, vale a dire a pizzi e a fiori spiccatamente hippy.
E a legno dal colore scuro tipicamente etnico, a colori differenziati tra loro e a tessuti che richiamino il gusto orientale.

La filosofia d’arredamento boho chic ha come risultato quello di spezzare perciò la monotonia e staticità degli stili eleganti e moderni, aggiungendogli elementi vintage e ricchi di personalità.

Pezzi d’arredamento esclusivo, d’artigianato, la fanno da padrona, dando agli ambienti un aspetto unico e irripetibile, mai uguale a quello di un altro appartamento. E questi elementi si sposano con cuscini e coperte nei quali prevale la comodità, parola chiave del boho chic.

E il tutto è arricchito da un colore: il verde, quello delle piante. Una casa boho chic non può non avere piante a inondarla, a decorarla con la loro prevaricante bellezza e vitalità, che ben si sposa col vivido ambiente nel quale sono poste.