L’impianto elettrico è tra gli impianti più importanti dell’appartamento. L’elettricità è alla base della casa, poiché tutto è alimentato a elettricità, per cui è necessario controllare ogni dettaglio per bene. Oltre alle utenze è fondamentale porre attenzione al condizionamento, alla demotica e agli impianti antintrusione.

La sua importanza comporta la necessità di escludere qualsiasi pericolo per la sicurezza di persone e anche di immobili. È fondamentale che l’impianto sia realizzato rispettando tutti gli standard di prestazione richiesti. E ciò sia sotto un punto di vista funzionale, sia sotto un punto di vista fruibile. È d’obbligo quindi che sia messo a norma. Deve perciò rispettare le leggi a esso dedicate: la legge numero 46 del 13 marzo del 1990 (Norme per la sicurezza degli impianti, quasi totalmente abrogata) e il più recente D.M. numero 37 del 22 gennaio del 2008 (Riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici).

Un impianto elettrico non conforme

Avere nel proprio appartamento un impianto elettrico non conforme comporta pericoli per niente sottovalutabili. Il primo è quello di folgorazione. Ed è seguito dal rischio di incendio, causato da cavi di dimensioni inferiori rispetto alle esigenze reali, ma può essere causato anche da sistemi di protezione non adeguati o dall’assenza del salvavita.

Cosa fare

Quando un impianto non è messo a norma, c’è da scegliere come agire per risolvere il problema. Le opzioni sono due: mettere quello esistente a norma, oppure rifarlo totalmente. Il primo caso viene scelto per raggiungere il minimo richiesto dalle norme di sicurezza. Il secondo caso è volto all’ottenimento di un pieno rispetto della legge e una piena tranquillità.

Messa a norma

Mettere a norma l’impianto elettrico significa intervenire su un impianto già esistente, sostituendo ciò che va sostituito e integrando ciò che è necessario aggiungere per ottenere una messa in sicurezza che rispetti i parametri minimi che la legge richiede.
Per fare ciò bisogna indubbiamente sostituire molte componenti, senza cambiare però loro posizione di prese o di interruttori.

Rifacimento totale

Rifare del tutto l’impianto elettrico significa sostituire integralmente quello esistente. Di conseguenza è ovvio che si presentino oneri e lavori sicuramente maggiori rispetto all’opzione precedente. Si deve progettare il tutto tenendo presente ogni norma tecnica vigente, che va rispettata nel dettaglio, sia per le specifiche elettrice che per quelle generali. Ed è ovviamente da mettere in conto l’opera di muratura da attuare.
Si tratta perciò di un intervento di manutenzione straordinaria secondo il Testo Unico dell’edilizia, d.pr. 380 del 2001.