Al mondo, tra le altre, esistono due grandi categorie di persone: quelli che preferiscono vivere in periferia o in contesti più rurali e distaccati, optando per spostamenti meno agevoli ma dimore più grandi e spaziose, e quelli che, invece, non possono fare a meno del caos cittadino, della vita urbana e delle comodità a portata di mano.

Entrambe queste scelte, ovviamente, presentano dei pro e dei contro ed ognuno deve poterle portare avanti in tutta tranquillità, seguendo la propria indole naturale e cercando di far combaciare le proprie esigenze.

Ma cosa succede quando un appartamento si rivela davvero tanto piccolo ed angusto?

È davvero così complicato arredare la propria casa in maniera consona alle proprie passioni ed ai propri gusti quando la metratura non è abbondante? Assolutamente no!

L’importante è rispettare i cardini dello stile che si vuole ricreare, cercando un filo conduttore tra i vari ambienti senza soffocarli di mobilio e decorazioni inutili o poco funzionali. La parola chiave deve essere “ottimizzazione“.

Ad esempio, se si volesse arredare una casa piccola in stile Shabby Chic, come si dovrebbe procedere?

Ecco qualche consiglio di cui potete fare tesoro!

Un design “contaminato”

Lo stile Shabby si ritrova perfettamente allineato al momento storico che stiamo vivendo, dove il riciclo e l’attenzione per l’ambiente sono sempre più praticati e frequenti nelle nostre famiglie.

Una stanza “vestita” seguendo questo tipo di design, così, conquista elementi retrò e vintage e li abbina ad altri provenienti da rivisitazioni fai-da-te di vecchi mobili e credenze, aggiungendo un tocco provenzale/british e rustico.

A dominare sono i colori chiari e pastello, su tutti il bianco sporco – in ottica délabré che fa tanto beauty in the decay -, perfetti in tutte le loro sfumature per illuminare ed ingrandire all’occhio ogni tipo di ambiente: i dettagli faranno il resto.

La cucina, ad esempio, potrà “srotolarsi” attraverso qualche grande credenza e tante mensole di varie forme e lunghezze: perfette per accogliere piatti, bicchieri, strofinacci e pentolame (che può andare anche appeso ad una parete dedicata grazie a dei ganci, dove potranno trovare luogo anche mestoli, trecce d’aglio, formaggi a pasta filata e corone di peperoncini), permetteranno di recuperare spazio attraverso le altezze, qualora dovessero mancare le lunghezze; e, se aveste esigenza di coprire qualche scaffalatura, si potranno sempre sfruttare delle tendine in tinta da far scorrere su delle semplici asticelle. Perfette anche delle belle decorazioni a muro (quelle floreali sono un must!) e delle micro-luci a LED che mettano in risalto qualche angolino.

Qualunque mobile o elemento di design vintage può essere riciclato, valorizzato e utilizzato, poiché in questo caso crepe e imperfezioni della pittura diventano punti di forza dell’intero design!

Per la zona giorno – ma anche corridoi e spazi bui (come un sottoscala) -, invece, l’idea di un photo wall è sempre l’ideale: una struttura o una carta “invecchiata” potranno diventarne una cornice coi fiocchi. Bellissimi anche antichi specchi ovali decorativi da sistemare qui e là per ottenere dei giochi di luce che illuminino gli angoli più angusti.

Un bel lampadario importante, anche “ingombrante”, potrà fare il resto.

Per la zona notte la questione è un po’ più delicata, perché si tratta di ambienti dove si passa molto tempo durante le ore del riposo: che gli spazi siano sempre puliti e che ci sia ovunque la massima libertà di muoversi. Cuscini, tende, tappeti ed altra tappezzeria saranno, quindi, i migliori elementi di design da prendere in considerazione e da abbinare al mobilio “obbligato” di queste stanze che, in ogni caso, potrà tranquillamente essere rivisto sempre alla “Shabby’s way“.

Infine, anche gli spazi esterni, come piccoli giardini e balconi, possono acquisire un valore aggiunto attraverso gabbiette, innaffiatoi, caraffe e vasi dipinti di bianco o forgiati in ferro battutolatta.

 

Vedrete che, per quanto piccolo, il vostro appartamento rinascerà completamente sotto i vostri occhi!