Abbiamo sempre associato all’amaca un sapore tropicale, estivo, paesaggi assolati e ampi spazi verdi di casa o di campagna, appartenenti sempre al mondo esterno, quello che si trova fuori le 4 mura.

In effetti, si racconta che il suo approdo nei nostri territori risalga alla scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo e che, quindi, l’amaca abbia origini caraibiche: sarebbe stata esportata ed utilizzata per la prima volta sulle navi dell’esploratore per offrire un riposo migliore ai marinai.

In realtà, però, questo piacevolissimo e rilassante elemento di design può essere tranquillamente installato anche negli interni, a patto di rispettare qualche regola di buongusto e, soprattutto, di scegliere i tessuti ed i colori giusti, in linea con il proprio arredamento.

Vediamo come.

Consigli e soluzioni

Ci sono tantissime aziende che producono proprio amache da interno, prevedendo una gamma differenziata da quelle pensate per gli esterni.

Di solito, vengono agganciate a perni molto solidi da installare sul soffitto o sulle pareti e la scelta di molti è quella di posizionarle nei pressi di un’apertura, ad esempio dinanzi ad una finestra o una balconata: è la soluzione migliore per offrirsi comodità e relax per tutto l’anno, potendo godere del panorama anche nelle stagioni più fredde, magari sotto un morbido plaid colorato.

Un’altra opzione è quella di ritagliare un vero e proprio angolo relax all’interno delle mura domestiche, tra tappezzeria, piante, lampade ed effetti cromatici riposanti – anche se l’idea migliore resta sempre quella del pieno sole! – che aiutino a godersi un libro, la Tv o l’ascolto della musica.

Stili

La scelta delle amache è praticamente infinita: colorate, monocromatiche, country e piene di frange, super chic e a prova di ambienti minimal, con supporto o senza, a sedia, a poltrona, etniche o semplicissime, possono far parte davvero di qualsiasi ambientazione e rispecchiare a pieno la personalità dell’utilizzatore. Questa grande disponibilità è garantita dal fatto che, per gli interni, non è obbligatorio ricorrere a tessuti idrorepellenti, per cui si può giocare di più con le texture prendendo in considerazione cotone, nylon, poliestere, lana, filo ma anche corda e tela.

Ovviamente, possono anche essere personalizzate con accessori ad hoc, come cuscini, coperte e persino decorazioni di ogni tipo; d’altro canto, non bisogna dimenticare che si tratta di veri e propri complementi d’arredo e che, quindi, al netto dell’utilizzo che offrono, sono anche perfette per creare l’atmosfera giusta nella propria dimora.

Voi quale avete scelto?